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Se l’impianto dentale fa male

Dopo essersi sottoposti ad un intervento di implantologia, se l’impianto dentale fa male è possibile che si stiano sviluppando delle problematiche che, se non trattate in tempo, possono portare alla perdita dell’impianto stesso.

Per evitare che questo accada, prima di tutto è importante scegliere dei professionisti esperti in implantologia che mettono in pratica rigorose misure di prevenzione durante l’intervento. Successivamente è essenziale mantenere in ottime condizioni la salute orale attraverso un’ igiene corretta e dei controlli periodici dal dentista. Infine, in presenza di dolore, è fondamentale effettuare un controllo il prima possibile.

 

Sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale può risultare impegnativo sia da un punto di vista psicologico, sia da un punto di vista economico. Per di più, il timore che il trattamento possa andare male e vedere vanificati tutti i sacrifici e gli sforzi sostenuti, può influire negativamente sulla decisione.

E’ bene sapere che generalmente si tratta di interventi rapidi e poco invasivi, ma è fondamentale scegliere con cura lo Studio dentistico a cui affidarsi e seguire con rigore tutte le indicazioni post operatorie per mantenere l’impianto in salute dopo il trattamento.

Il Dottor Claudio D’Urso pratica a Milano ed è esperto in implantologia dentale, vantando un’esperienza ventennale come odontoiatra e chirurgo. L’alta competenza e le rigorose misure di prevenzione, riducono al minimo la percentuale di insuccesso degl’interventi e consentono di offrire cure di alta qualità anche in presenza di problematiche post impianto.

 

Se ti sei sottoposto ad un intervento di implantologia e stai riscontrando delle problematiche, non aspettare, contattaci! Presso il nostro Studio in via Santa Sofia a Milano, ti aiuteremo a trovare la soluzione più adatta, che ti permetterà di tornare a sorridere senza problemi.

Vediamo insieme quali sono le diverse problematiche che possono insorgere durante il post impianto.

 

Mancata osteointegrazione o rigetto dell’impianto

L’osteointegrazione, ovvero il processo di integrazione degli impianti nell’osso, è influenzata principalmente dalla qualità e dalla quantità dell’osso. Se necessario si può ovviare utilizzando la tecnica di rigenerazione dei tessuti.

I materiali utilizzati per la realizzazione degli impianti dentali sono sicuri, biocompatibili e perfettamente tollerati dall’organismo, per cui non possono essere considerati causa di un eventuale perdita dell’impianto.

La mancata osteointegrazione nei tempi previsti, può essere dovuta ad eventuali problemi durante l’intervento o nei giorni susseguenti.

Infiammazioni, perimplantite

La perimplantite, un’infezione batterica in prossimità dell’impianto, è uno dei principali problemi che può insorgere nel tempo.

Come la parodontite, la perimplantite è causata dall’accumulo di placca e tartaro. E’ di primaria importanza una diagnosi precoce, in quanto, se presa in tempo, per risolverla può bastare un’igiene orale professionale. Se invece si trova in uno stadio avanzato può portare alla perdita dell’impianto stesso.

Per ridurre al minimo i rischi di incorrere in questa problematica è necessario seguire scrupolosamente le linee guida fornite dal proprio dentista, tra cui effettuare una corretta igiene orale domiciliare, sottoporsi a regolari controlli e sedute di igiene orale professionale ed evitare di fumare.

Osteoporosi

I pazienti con osteoporosi, nonostante maggiormente soggetti ad eventuali complicazioni derivate anche dall’assunzione di particolari farmaci, possono ricorrere all’implantologia dentale.

E’ bene informare il dentista in presenza di osteoporosi, per poter mettere in atto tutti i protocolli preventivi per evitare complicazioni.

Implantologia dentale e diabete

I pazienti con diabete che si sottopongono ad interventi di implantologia, presentano maggiori probabilità di insuccesso. Infatti, in presenza di scompenso diabetico, i tempi di guarigione prolungati possono causare l’insorgere di infezioni che non permettono l’osteointegrazione dell’impianto dentale.

Tuttavia, mantenendo controllati gli indici glicemici e seguendo una corretta profilassi antibiotica, non ci saranno controindicazioni ed il paziente diabetico potrà tranquillamente sottoporsi all’intervento di implantologia.

Pazienti fumatori

Per non correre il rischio di perdere l’impianto dentale, è raccomandato ai pazienti fumatori di smettere. Infatti il fumo mette a rischio il processo di osteointegrazione ed aumenta le probabilità di contrarre infezioni dopo l’intervento.

Parodontite
Può essere la causa della perdita dei denti e dell’insorgere della perimplantite post impianto, per questo motivo prima di procedere al trattamento di implantologia effettuiamo la sanificazione della bocca del paziente affetto da parodontite.
Gravidanza
Le variazioni ormonali e vascolari che si verificano durante una gravidanza, possono generare infiammazioni gengivali. Per questo motivo sconsigliamo di sottoporsi al trattamento di implantologia dentale fino al termine della gravidanza.
Fumo
Nei primi mesi successivi al trattamento di implantologia è fortemente sconsigliato fumare, in quanto il fumo rallenta la guarigione e facilita l’insorgere di infezioni orali.

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